IVA e OSS: vendere corsi online a clienti di altri Paesi UE
Quale IVA applicare vendendo un videocorso a privati di altri Paesi UE: servizi elettronici, soglia di 10.000 euro, sportello OSS e scadenze.

In questo articolo
Vendere un videocorso a una persona in Francia o in Germania è facile come venderlo a una persona a Milano. L'IVA, invece, segue regole diverse. Per i creator che iniziano ad avere studenti in altri Paesi europei, capire queste regole evita errori che si scoprono solo anni dopo.
Questa guida riassume le regole europee che abbiamo letto sulle fonti ufficiali. Non è una consulenza fiscale: le regole nazionali, compreso il regime forfettario italiano, possono cambiare il quadro. Fai sempre verificare la tua situazione dal commercialista.
Un videocorso è un servizio elettronico?
Di solito sì, se è registrato e automatizzato. Il regolamento di esecuzione (UE) n. 282/2011 definisce, all'articolo 7, i servizi forniti per via elettronica come servizi forniti attraverso internet, essenzialmente automatizzati, con un intervento umano minimo. L'allegato I, punto 5, include l'insegnamento a distanza automatizzato, che dipende da internet per funzionare e richiede un intervento umano limitato o nullo, comprese le classi virtuali.
L'articolo 7, paragrafo 3, esclude invece, tra l'altro, i servizi di insegnamento in cui il contenuto del corso è impartito da un docente attraverso internet, cioè tramite un collegamento a distanza. Quindi la parte registrata di un corso e le sessioni dal vivo possono avere un trattamento diverso.
| Servizio elettronico | |
|---|---|
| Videocorso registrato con piattaforma automatica | Sì |
| Esercizi online corretti automaticamente | Sì |
| Lezione in diretta tenuta da un docente | No |
| Corso registrato più sessioni dal vivo | Dipende |
| Consulenza via email di un professionista | No |
Sintesi della redazione dall'articolo 7 e dall'allegato I del regolamento (UE) n. 282/2011, testo originale. Non è una consulenza fiscale.
Quale IVA si applica ai privati di altri Paesi UE?
Per i servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici forniti a privati, il luogo della prestazione è il Paese in cui il cliente è stabilito, ha l'indirizzo permanente o risiede abitualmente. Quindi, di regola, si applica l'IVA del Paese del cliente.
C'è però una soglia. Secondo il portale OSS della Commissione europea, introdotta il 1° gennaio 2019 per questi servizi ed estesa dal 1° luglio 2021 alle vendite a distanza di beni, la soglia di 10.000 euro permette di applicare l'IVA del proprio Paese se ricorrono tutte queste condizioni:
- sei stabilito in un solo Stato membro;
- vendi a privati di altri Stati membri;
- il totale di queste vendite non supera 10.000 euro, IVA esclusa, né nell'anno in corso né in quello precedente.
Se superi la soglia, si applica la regola generale senza eccezioni. Puoi anche scegliere di applicare comunque l'IVA del Paese del cliente: in quel caso la scelta ti vincola per due anni.

Cos'è l'OSS e come funziona?
Lo sportello unico (One Stop Shop) è un sistema facoltativo che permette di dichiarare e versare in un solo Paese, tramite un portale, l'IVA dovuta negli altri Stati membri. È attivo dal 1° luglio 2021, come estensione del precedente mini sportello unico del 2015. Il regime dell'Unione è per chi è stabilito nell'UE.
Le regole principali, secondo il portale della Commissione:
- Tutto o niente. Se aderisci, il regime copre tutte le forniture che vi rientrano in tutti gli Stati membri.
- Dichiarazione trimestrale, da presentare entro la fine del mese successivo al trimestre: 30 aprile, 31 luglio, 31 ottobre e 31 gennaio. Le scadenze non slittano se cadono nel fine settimana.
- Dichiarazione a zero anche nei trimestri senza vendite.
- Pagamento entro la stessa scadenza; non sono previsti piani di rateizzazione.
- L'OSS non sostituisce la dichiarazione IVA nazionale.
Un esempio
Una creator italiana, stabilita solo in Italia, vende un corso registrato a 149 euro. Nel 2025 ha venduto a privati di altri Paesi UE per 6.000 euro, IVA esclusa; nel 2026, a ottobre, è arrivata a 9.200 euro. Finché il totale dell'anno resta sotto i 10.000 euro, e lo era anche l'anno prima, può applicare l'IVA italiana anche ai clienti esteri. A novembre arriva una promozione e le vendite estere salgono a 11.500 euro: da quel momento si applica la regola generale, cioè l'IVA del Paese di ciascun cliente. Per non registrarsi in ogni Paese, può aderire all'OSS e presentare una dichiarazione trimestrale in Italia. Inoltre, per l'anno successivo, la soglia è già superata, perché conta anche l'anno precedente. In pratica, la soglia va controllata durante l'anno, non a dicembre. L'esempio è della redazione: il momento esatto in cui cambia il regime e gli adempimenti vanno verificati con il commercialista.
Cosa fanno le piattaforme di vendita?
Alcune piattaforme per corsi agiscono come rivenditore e gestiscono loro l'IVA verso i clienti finali; altre lasciano il compito a te. Controlla nel contratto chi è il venditore verso il cliente: cambia completamente chi deve applicare e versare l'IVA. Il confronto delle piattaforme è in le migliori piattaforme per vendere videocorsi; la fatturazione verso l'estero in fatturare a brand e piattaforme estere.
Quali errori evitare?
- Considerare tutto il corso allo stesso modo. Registrato e dal vivo possono avere un trattamento diverso.
- Controllare la soglia solo a fine anno. Conta il momento in cui la superi.
- Dimenticare l'anno precedente. La soglia vale per l'anno in corso e per quello prima.
- Aderire all'OSS solo per alcuni Paesi. Il regime vale per tutti.
- Saltare le dichiarazioni a zero. Sono dovute anche senza vendite.
Termini chiave. Il servizio elettronico è un servizio fornito via internet in modo essenzialmente automatizzato. L'OSS è lo sportello unico per dichiarare l'IVA dovuta negli altri Stati membri. La soglia di 10.000 euro è il limite annuo di vendite a privati di altri Paesi UE sotto cui si può applicare l'IVA del proprio Paese.
Come abbiamo verificato. Abbiamo letto il portale OSS della Commissione europea (pagine generali e su dichiarazione e pagamento) e il regolamento di esecuzione (UE) n. 282/2011 su EUR-Lex, nel testo originale del 2011: non abbiamo letto la versione consolidata più recente. Non abbiamo potuto leggere la pagina dell'Agenzia delle Entrate sull'OSS. Non trattiamo il regime forfettario. Contatto: hi@heytea.app. Nota editoriale: controlliamo ogni dato sulle fonti elencate sotto e correggiamo apertamente gli errori.
Domande frequenti
Un videocorso registrato è un servizio elettronico ai fini IVA?
In generale sì. Il regolamento di esecuzione (UE) n. 282/2011, all'allegato I, punto 5, include tra i servizi forniti per via elettronica l'insegnamento a distanza automatizzato, che funziona tramite internet e richiede un intervento umano limitato o nullo. Le lezioni impartite da un docente in diretta, invece, sono escluse dall'articolo 7, paragrafo 3.
Quale IVA si applica vendendo a un privato in un altro Paese UE?
Per i servizi elettronici a privati, la regola generale è l'IVA del Paese in cui il cliente risiede. Se però sei stabilito in un solo Stato membro e le tue vendite di questi servizi a privati di altri Paesi UE non superano 10.000 euro (IVA esclusa) né nell'anno in corso né in quello precedente, puoi applicare l'IVA del tuo Paese.
Cos'è lo sportello unico OSS?
È un sistema facoltativo che permette di dichiarare e versare in un solo Paese, tramite un portale, l'IVA dovuta negli altri Stati membri per le vendite a privati. Il regime dell'Unione prevede una dichiarazione trimestrale, da presentare entro la fine del mese successivo al trimestre, anche se non ci sono state vendite.
Se aderisco all'OSS, vale per tutti i Paesi?
Sì. Secondo il portale della Commissione europea, una volta scelto il regime, questo copre tutte le forniture che vi rientrano in tutti gli Stati membri: non si può usare solo per alcuni Paesi. L'OSS non sostituisce la dichiarazione IVA nazionale.
E se sono in regime forfettario in Italia?
Il regime forfettario ha regole proprie sull'IVA e sulle operazioni con l'estero, che non trattiamo qui. Prima di vendere a privati di altri Paesi UE, chiedi al tuo commercialista come si applicano le regole sui servizi elettronici e l'OSS alla tua posizione.
Fonti
- Commissione europea, portale «One Stop Shop». Consultato il 19 ottobre 2026. vat-one-stop-shop.ec.europa.eu
- Commissione europea, «Declare and pay OSS». Consultato il 19 ottobre 2026. vat-one-stop-shop.ec.europa.eu
- Regolamento di esecuzione (UE) n. 282/2011 del Consiglio, articolo 7 e allegato I. Consultato il 19 ottobre 2026. eur-lex.europa.eu