Mini-corso gratuito o a basso prezzo: quale scegliere
Mini-corso gratuito o a basso prezzo prima del corso principale: cosa metterci, quanto farlo pagare, conti del margine e passaggio al corso completo.

In questo articolo
Tra il contenuto gratuito e il corso da 149 euro c'è spesso un salto troppo grande. Un mini-corso, gratuito o a basso prezzo, è un gradino in mezzo: fa provare il tuo metodo su un problema piccolo e prepara la persona al corso completo.
Questa guida aiuta a scegliere tra gratuito e basso prezzo, a decidere cosa mettere nel mini-corso e a costruire il passaggio al prodotto principale.
Gratuito o a basso prezzo?
Dipende da cosa ti serve adesso. Se ti servono iscritti, il gratuito; se ti servono clienti, il basso prezzo.
| Gratuito | Basso prezzo | |
|---|---|---|
| Fa crescere in fretta la lista | Sì | In parte |
| Attira persone molto motivate | In parte | Sì |
| Trasforma iscritti in clienti | No | Sì |
| Copre i costi di pubblicità | No | In parte |
| Richiede checkout e regole di recesso | No | Sì |
Schema della redazione.
Chi ha già comprato una volta da te, anche per 19 euro, ha superato la barriera del primo pagamento: è più probabile che compri di nuovo. Per questo il mini-corso a basso prezzo è spesso il primo gradino a pagamento della scala dei prodotti, come spieghiamo in upsell, order bump e scala dei prodotti.
Cosa mettere nel mini-corso?
Un risultato piccolo e completo. Non un riassunto del corso principale, non le prime lezioni tagliate a metà: chi lo finisce deve aver risolto un problema specifico dall'inizio alla fine. Per esempio, in un corso di fotografia di interni: «Come illuminare una stanza con una sola finestra», in cinque lezioni brevi e un esercizio.
Il tema migliore è il primo ostacolo che incontra il tuo studente ideale, lo stesso criterio del contenuto gratuito che spieghiamo in lead magnet per creator.
Quanto farlo pagare?
Abbastanza da essere una vera decisione, abbastanza poco da non richiedere una lunga riflessione. Attenzione alle commissioni fisse, che pesano di più sui prezzi bassi.
Calcolo della redazione con le formule del calcolatore di redditività di Tea.
Vedi i dati in tabella
| Prezzo | Margine per vendita |
|---|---|
| 9 € | 8,25 € |
| 19 € | 17,75 € |
| 29 € | 27,25 € |
| 49 € | 46,25 € |
Anche a basso prezzo valgono le regole dei contenuti digitali: nell'UE il consumatore ha 14 giorni per recedere, salvo che la fornitura sia iniziata con il suo consenso espresso, la presa d'atto e la conferma del venditore. Lo spieghiamo in rimborsi e diritto di recesso.

Un esempio con i numeri
Una creator ha 3.000 iscritti alla newsletter e un corso principale a 149 euro. Lancia un mini-corso a 29 euro su un solo problema e lo propone alla lista e sui social: in un mese lo comprano 150 persone, per un margine di circa 4.090 euro con commissioni del 5% più 30 centesimi. Alla fine del mini-corso, chi lo ha completato riceve un invito al corso principale con uno sconto di 29 euro, pari a quanto ha già speso, valido 14 giorni e dichiarato come tale. Lo usano 24 persone, che pagano 120 euro ciascuna. Inoltre questi 24 studenti arrivano al corso principale avendo già provato il metodo, e la creator nota che fanno meno domande di base. In pratica, il mini-corso ha fatto due lavori: si è ripagato da solo e ha preparato i clienti del prodotto principale. I numeri sono un esempio della redazione.
Come si passa al corso principale?
Con un invito collegato al risultato appena ottenuto, alla fine del mini-corso: «hai risolto le luci di una stanza; nel corso completo vediamo tutte le situazioni, con esercizi e revisioni». Molti creator offrono uno sconto pari al prezzo del mini-corso, per un periodo limitato: se lo fai, la scadenza deve essere vera, come spieghiamo in Black Friday e promozioni.
Quali errori evitare?
- Un mini-corso che è solo un riassunto. Deve dare un risultato completo.
- Lezioni tagliate a metà. Frustrano invece di convincere.
- Prezzo senza calcolo. Le commissioni fisse pesano.
- Nessun invito al corso principale. Il mini-corso resta un vicolo cieco.
- Scadenze finte sull'offerta successiva. Sono vietate e rovinano la fiducia.
Termini chiave. Il mini-corso è un corso breve su un solo problema. Il prodotto d'ingresso è l'offerta a basso prezzo che porta un iscritto a diventare cliente. Il margine per vendita è il prezzo meno commissioni e costi di quella vendita.
Come abbiamo verificato. Abbiamo letto la direttiva 2011/83/UE su EUR-Lex (articoli 9 e 16). I margini sono calcolati con le formule del nostro strumento; l'esempio è della redazione. Non abbiamo trovato dati indipendenti su quanti acquirenti di mini-corsi passino al corso principale. Contatto: hi@heytea.app. Nota editoriale: controlliamo ogni dato sulle fonti elencate sotto e correggiamo apertamente gli errori.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra mini-corso gratuito e a basso prezzo?
Il gratuito serve a raccogliere iscritti: lo prendono in molti, anche poco interessati. Quello a basso prezzo, per esempio tra 19 e 49 euro, attira meno persone ma più motivate, e trasforma un iscritto in cliente: chi ha già comprato una volta da te è più propenso a comprare di nuovo.
Cosa mettere in un mini-corso?
Un risultato piccolo e completo, ottenibile in un'ora o due: un problema specifico risolto dall'inizio alla fine. Non un riassunto del corso principale e non le prime lezioni tagliate a metà: chi lo finisce deve sentire di avere ottenuto qualcosa.
Quanto far pagare un mini-corso?
Abbastanza da essere una vera decisione d'acquisto, abbastanza poco da non richiedere una lunga riflessione. Ricorda le commissioni fisse: con il 5% più 30 centesimi, su 19 euro ne restano 17,75, su 39 euro 36,75. Il margine conta meno del passaggio al corso principale.
Il mini-corso a pagamento ha il diritto di recesso?
Sì, come ogni contenuto digitale venduto a distanza a un consumatore nell'UE: 14 giorni, salvo che la fornitura sia iniziata con il consenso espresso del consumatore, la sua presa d'atto della perdita del recesso e la conferma del venditore. Imposta il checkout come per il corso principale.
Come si passa dal mini-corso al corso principale?
Con un invito alla fine del mini-corso, collegato al risultato appena ottenuto: «hai risolto le luci di una stanza, nel corso completo vediamo tutte le situazioni». Molti creator offrono a chi ha comprato il mini-corso uno sconto pari al suo prezzo, per un periodo limitato e dichiarato.
Fonti
- Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, testo consolidato, articoli 9 e 16. Consultata il 19 ottobre 2026. eur-lex.europa.eu
- Strumento gratuito di Tea, calcolatore di redditività del corso. heytea.app