Pagamento a rate per un corso online: opzioni e regole
Come offrire le rate per un videocorso: rate gestite da te o Klarna, chi si assume il rischio e cosa cambia con la direttiva UE sul credito dal 2026.

In questo articolo
«Si può pagare a rate?» è una domanda che arriva puntuale sotto ogni offerta oltre qualche centinaio di euro. Offrire le rate può fare la differenza per chi vuole il corso ma non può spendere tutto subito. Ma ci sono due strade molto diverse, e una nuova regola europea da conoscere.
Questa guida confronta le rate gestite da te e i servizi di pagamento dilazionato, spiega chi si assume il rischio e cosa cambia dal 20 novembre 2026.
Quando ha senso offrire le rate?
Per prezzi abbastanza alti da pesare sul bilancio di chi compra: programmi di gruppo, coaching, corsi completi oltre qualche centinaio di euro. Per un corso da 49 euro le rate sono di solito inutili: la differenza per chi compra è minima e le commissioni pesano di più.
Le rate non sostituiscono un prezzo pensato bene, come spieghiamo in quanto far pagare un corso online. Servono a rendere accessibile un prezzo giusto.
Rate gestite da te o servizio esterno?
| Rate gestite da te | Servizio tipo Klarna | |
|---|---|---|
| Incassi subito l'intero importo | No | Sì |
| Rischio di mancato pagamento a tuo carico | Sì | No |
| Commissioni più basse | Sì | No |
| Valutazione del cliente da parte di terzi | No | Sì |
| Rientra nelle regole sul credito al consumo | Dipende | Sì |
Sintesi della redazione dalla documentazione di Stripe su Klarna e dalla direttiva (UE) 2023/2225. Non è una consulenza legale.
Con le rate gestite da te, di solito tramite un abbonamento con un numero fisso di addebiti, incassi a ogni rata e corri il rischio che qualcuno smetta di pagare. Con un servizio esterno, secondo la documentazione di Stripe su Klarna, ricevi l'intero importo dell'ordine al netto delle commissioni, Klarna incassa le rate dal cliente e, se il cliente non riesce a pagare, la perdita è a carico di Klarna.
Cosa offre Klarna tramite Stripe in Italia?
Secondo la documentazione di Stripe, le opzioni di Klarna dipendono da Paese, valuta e importo, e la scelta di quali mostrare spetta a Klarna. Per l'Italia la documentazione indica:
Vedi i dati in tabella
| Opzione | Importo massimo |
|---|---|
| Paga subito | 4000 € |
| Paga in 3 rate senza interessi | 3000 € |
| Finanziamento (da 35 €) | 3000 € |
| Paga entro 30 giorni | 500 € |
La stessa documentazione indica che i rimborsi sono possibili fino a 180 giorni dal pagamento e che Klarna non supporta i pagamenti tra aziende. Le commissioni sono su una pagina separata del listino Stripe, che non abbiamo letto: controllale prima di attivare il servizio.

Cosa cambia dal 20 novembre 2026?
Si applica la nuova direttiva europea sul credito ai consumatori, la (UE) 2023/2225, che sostituisce quella del 2008. Il considerando 16 dice esplicitamente che i servizi «compra ora, paga dopo», spesso concessi senza interessi e senza altri costi, devono rientrare nel suo ambito. Gli Stati dovevano recepirla entro il 20 novembre 2025 e applicarla dal 20 novembre 2026.
La direttiva esclude, all'articolo 2, paragrafo 2, lettera h), la dilazione concessa direttamente dal venditore, senza un terzo che offra credito, senza interessi né altri costi (salvo limitate penali di ritardo previste dalla legge nazionale) e completata entro 50 giorni dalla fornitura. Per i venditori online che non sono piccole o medie imprese le condizioni sono più strette: 14 giorni. Un piano a rate su più mesi gestito da te, quindi, potrebbe non rientrare nell'esclusione: prima di offrirlo, chiedi a un consulente come la regola è stata recepita in Italia.
Un esempio di scelta
Un creator vende un programma di gruppo a 600 euro e riceve molte richieste di pagamento a rate. Valuta due strade. Con tre rate mensili da 200 euro gestite da sé incasserebbe di più in commissioni, ma correrebbe il rischio di mancati pagamenti e, con un piano su tre mesi, dovrebbe verificare se rientra nelle nuove regole sul credito al consumo. Con Klarna tramite Stripe, invece, l'opzione in 3 rate senza interessi copre importi da 1 a 3.000 euro in Italia: riceve subito l'intero importo al netto delle commissioni e il rischio di mancato pagamento resta a Klarna. Sceglie la seconda strada, dopo aver controllato le commissioni sul listino, e la presenta nella pagina di vendita come opzione, accanto al pagamento in un'unica soluzione. Inoltre scrive con chiarezza che le rate sono offerte da un servizio esterno, che valuta la richiesta. In pratica, per molti creator il servizio esterno è più semplice e meno rischioso, a fronte di commissioni più alte. L'esempio è della redazione.
Come presentarle nella pagina di vendita?
Con chiarezza: prezzo totale, numero e importo delle rate, chi le offre, se ci sono interessi o costi. Il prezzo totale deve restare visibile: la rata da sola non basta per decidere. Le altre regole sul checkout sono in checkout e carrello abbandonato.
Quali errori evitare?
- Mostrare solo la rata. Il prezzo totale deve essere chiaro.
- Rate su prodotti economici. Complicano senza aiutare.
- Piani a rate fai da te senza verifica. Dal 20 novembre 2026 le regole sul credito al consumo sono più ampie.
- Non leggere le commissioni. I servizi esterni costano più di un pagamento con carta.
- Nascondere chi offre le rate. Chi compra deve sapere con chi ha a che fare.
Termini chiave. Il pagamento dilazionato divide il prezzo in più pagamenti nel tempo. Il «compra ora, paga dopo» è un servizio di terzi che anticipa l'importo al venditore e lo incassa a rate dal cliente. Il credito al consumo è un prestito o una dilazione concessi a un consumatore, regolati da norme specifiche.
Come abbiamo verificato. Abbiamo letto la documentazione di Stripe su Klarna e il testo della direttiva (UE) 2023/2225 su EUR-Lex (considerando 15 e 16, articolo 2 e articoli 47-48). Non abbiamo letto il decreto italiano di recepimento né il listino delle commissioni di Klarna. Non è una consulenza legale. Contatto: hi@heytea.app. Nota editoriale: controlliamo ogni dato sulle fonti elencate sotto e correggiamo apertamente gli errori.
Domande frequenti
Conviene offrire il pagamento a rate per un corso?
Per corsi e programmi oltre qualche centinaio di euro spesso sì, perché rende il prezzo più accessibile senza abbassarlo. Per un corso da 49 euro di solito no: la rata è troppo piccola per fare differenza e le commissioni pesano di più.
Meglio rate gestite da me o un servizio come Klarna?
Con le rate gestite da te incassi a ogni rata e corri il rischio che qualcuno smetta di pagare. Con servizi come Klarna, secondo la documentazione di Stripe, ricevi l'intero importo subito (al netto delle commissioni) e, se il cliente non paga, la perdita è di Klarna. In cambio paghi commissioni più alte.
Quali opzioni offre Klarna tramite Stripe in Italia?
Secondo la documentazione di Stripe, in Italia Klarna può offrire pagamento immediato fino a 4.000 euro, pagamento entro 30 giorni fino a 500 euro, pagamento in 3 rate senza interessi da 1 a 3.000 euro e finanziamenti da 35 a 3.000 euro. Le opzioni mostrate dipendono da importo e valutazione di Klarna.
Cosa cambia con la nuova direttiva sul credito al consumo?
La direttiva (UE) 2023/2225 si applica dal 20 novembre 2026 e include nel proprio ambito i servizi «compra ora, paga dopo», anche quando sono senza interessi. Restano esclusi, a certe condizioni, i pagamenti dilazionati concessi direttamente dal venditore senza terzi, senza interessi né costi e completati entro 50 giorni dalla fornitura.
Le rate gestite da me sono credito al consumo?
Dipende da come sono costruite e dalle regole nazionali di recepimento. La direttiva 2023/2225 esclude, tra l'altro, la dilazione concessa dal venditore senza intermediari, gratuita e completata entro 50 giorni; per i grandi venditori online le condizioni sono più strette. Un piano su più mesi può non rientrare nell'esclusione: chiedi al tuo consulente prima di offrirlo.
Fonti
- Stripe, «Klarna», documentazione dei metodi di pagamento. Consultata il 19 ottobre 2026. docs.stripe.com
- Direttiva (UE) 2023/2225 relativa ai contratti di credito ai consumatori. Consultata il 19 ottobre 2026. eur-lex.europa.eu