Prestazione occasionale o partita IVA per un creator
Quando un compenso è davvero occasionale e quando serve la partita IVA: abitualità, contributi INPS (26,07% e 33,72%) e cosa cambia dal 2027. Per creator.

In questo articolo
Il dubbio è sempre lo stesso: «È solo un compenso una tantum, devo davvero aprire la partita IVA?». La risposta dipende da come lavori, non da quanto incassi. Questa guida mette in fila i criteri e i numeri che abbiamo potuto leggere su fonti ufficiali, e dice dove si fermano.
Una premessa. È una guida informativa, non consulenza fiscale: il caso concreto va deciso con un commercialista. Non siamo riusciti a leggere sulle pagine ufficiali alcune norme (articolo 2222 del codice civile, articoli del TUIR e del DPR 633/1972) e non le citiamo a memoria.
Quando un compenso è davvero occasionale?
Un compenso è occasionale quando nasce da un'attività isolata, senza continuità né organizzazione stabile. Il criterio non è l'importo: conta come lavori nel tempo, cioè se l'attività è abituale e organizzata. Chi pubblica regolarmente e incassa da più brand non è, in genere, un occasionale.
Fiscomania, un sito divulgativo e non ufficiale, lo riassume così: non rilevano i volumi di ricavi ma l'abitualità e l'organizzazione nel tempo, e la scelta incide anche sulla gestione previdenziale (Fiscomania). Per questo un creator che pubblica contenuti ogni settimana, ha collaborazioni ricorrenti e riceve compensi di più brand rientra con buona probabilità nell'attività abituale, anche se gli importi sono bassi.
| Verso l'occasionale | Verso la partita IVA | |
|---|---|---|
| Un solo compenso isolato, senza ripetizioni previste | Sì | No |
| Collaborazioni ricorrenti con più brand | No | Sì |
| Contenuti pubblicati con regolarità e strumenti dedicati | No | Sì |
| Incassi periodici da una piattaforma | No | Sì |
| Un intervento una tantum come ospite o relatore | Dipende | Dipende |
Orientamento della redazione, non una regola di legge: la qualificazione dipende dal caso e va valutata da un commercialista.
Quali contributi INPS si pagano?
Per i professionisti con partita IVA iscritti alla Gestione Separata e non assicurati altrove, l'INPS indica per il 2026 l'aliquota del 26,07%; per chi è già pensionato o assicurato altrove, il 24%. La stessa circolare elenca anche i rapporti occasionali autonomi (legge 326/2003, articolo 44) con l'aliquota del 33,72%.
Vedi i dati in tabella
| Categoria | Aliquota |
|---|---|
| Pensionati o assicurati altrove | 24% |
| Professionisti con partita IVA, non assicurati altrove | 26,07% |
| Rapporti occasionali autonomi | 33,72% |
Nella tabella della circolare la categoria 09 è «rapporti occasionali autonomi (legge n. 326/2003, art. 44)». La soglia di compenso annuo oltre la quale l'obbligo scatta per questa categoria, secondo quanto ci risulta, è di 5.000 euro: non l'abbiamo verificata su una pagina ufficiale, controllala con il commercialista o con l'INPS. Per le aliquote e il calcolo di chi ha la partita IVA, vedi la guida alla partita IVA per creator.

Come funziona il forfettario se apri la partita IVA?
Con il regime forfettario non applichi l'IVA in fattura e i compensi non subiscono la ritenuta d'acconto; paghi un'imposta sostitutiva del 15% sul reddito calcolato con un coefficiente, con un limite di 85.000 euro di ricavi. Per una nuova attività, a determinate condizioni, l'aliquota è del 5% per cinque anni.
Queste regole le abbiamo lette nella risposta 149/2025 dell'Agenzia delle Entrate e nella circolare 32/E del 2023. Il calcolo con un esempio, il coefficiente del 78% per la divisione ATECO 73 e i contributi sono nella guida Partita IVA per creator. Se i tuoi compensi sono ricorrenti, confronta i due percorsi con le tue cifre reali prima di decidere.
Cosa cambia dal 2027 per le norme?
Dal 1° gennaio 2027 le norme di riferimento cambiano nome e numerazione. Il testo unico IVA (D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10) sostituisce il DPR 633/1972 e il nuovo testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026) sostituisce il TUIR del 1986, secondo le schede della Camera e del Ministero dell'Economia.
Questo non è un parere sulla sostanza: non abbiamo verificato se e come cambino i criteri che interessano un creator, e gli articoli citati nelle guide pubblicate prima non corrisponderanno più. Per questo non citiamo qui numeri di articolo del TUIR o del DPR 633 che non abbiamo potuto leggere. Quando leggi una guida, guarda la data: se è precedente al 2027, controlla il testo in vigore.
Come si decide in pratica?
Si decide con tre passi: elenca cosa incassi e con quale frequenza, valuta se l'attività è abituale e organizzata e confronta, con i tuoi numeri, il costo dei due percorsi. Poi chiedi al commercialista di mettere per iscritto la qualificazione, che ti protegge in caso di controllo.
- Registra gli incassi con data, importo e committente.
- Valuta la continuità: se hai più di un compenso l'anno o prevedi di ripeterli, trattala come abituale.
- Calcola contributi e imposte nei due scenari, con le aliquote della circolare INPS e del forfettario.
- Decidi con un professionista e conserva la sua indicazione.
Se un brand ti propone un compenso occasionale ma la collaborazione è ricorrente, chiedi come verrà inquadrata: il suo modo di pagarti non cambia la natura della tua attività. Per capire cosa chiedere nel contratto, leggi Contratto con un brand.
Termini chiave. La prestazione occasionale è un'attività svolta in modo isolato, senza abitualità né organizzazione stabile. La Gestione Separata è la gestione INPS per lavoratori autonomi e professionisti senza cassa propria. Il regime forfettario è il regime a imposta sostitutiva per le piccole attività autonome.
Come abbiamo verificato. Abbiamo trovato nella circolare INPS n. 8 del 2026 le aliquote del 24%, del 26,07% e del 33,72%. Abbiamo trovato nella pagina di Fiscomania il criterio dell'abitualità. Non abbiamo trovato su pagine ufficiali la soglia annua per i rapporti occasionali né il testo degli articoli del TUIR e del DPR 633, e lo diciamo. Contatto: hi@heytea.app. Nota editoriale: controlliamo ogni dato sulle fonti elencate sotto e correggiamo apertamente gli errori.
Domande frequenti
Quando un compenso è considerato occasionale?
In Italia il criterio non è l'importo ma il modo in cui lavori: contano l'abitualità e l'organizzazione dell'attività nel tempo. Un compenso isolato, senza continuità né strutture dedicate, può essere occasionale; collaborazioni ricorrenti con i brand, contenuti pubblicati con regolarità e incassi ripetuti di solito indicano un'attività abituale. Il caso concreto va valutato con un commercialista.
Si può restare occasionali se i guadagni sono bassi?
Non per questo. Fiscomania, un sito divulgativo, sottolinea che non rilevano i volumi di ricavi ma l'abitualità e l'organizzazione nel tempo. Un creator che pubblica ogni settimana e incassa da più brand, anche per poche centinaia di euro, può essere considerato abituale; un compenso unico per un'intervista può non esserlo.
Quali contributi INPS si pagano?
Per il 2026 la circolare INPS n. 8 riporta l'aliquota del 26,07% per i liberi professionisti con partita IVA iscritti alla Gestione Separata e non assicurati altrove, e del 24% per chi è già pensionato o assicurato presso altre forme obbligatorie. La stessa circolare elenca anche i rapporti occasionali autonomi (art. 44 legge 326/2003) con un'aliquota del 33,72%. Le soglie e i casi vanno verificati.
Il regime forfettario si può usare con la prestazione occasionale?
No: il regime forfettario riguarda chi ha la partita IVA. Con la partita IVA nel forfettario non applichi l'IVA in fattura e paghi un'imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi cinque anni di una nuova attività, a determinate condizioni) sul reddito calcolato con il coefficiente di redditività, con il limite di 85.000 euro di ricavi.
Cosa cambia dal 2027 nelle norme?
Dal 1° gennaio 2027 il testo unico IVA (D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10) sostituisce il DPR 633/1972 e il nuovo testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026) sostituisce il TUIR del 1986. I principi che interessano un creator non sono stati riscritti da noi, ma gli articoli citati nelle guide cambiano numero: controlla sempre il testo in vigore.
Fonti
- INPS, circolare n. 8 del 3 febbraio 2026, aliquote contributive della Gestione Separata 2026 (categorie 09 e liberi professionisti; 24% per chi ha altra copertura). Consultata il 16 ottobre 2026. inps.it
- Fiscomania, «Content creator: contributi». Fonte divulgativa, non ufficiale; sull'abitualità. Letta il 16 ottobre 2026. fiscomania.com
- Agenzia delle Entrate, risposta n. 149/2025 e circolare n. 32/E del 2023, sul regime forfettario. agenziaentrate.gov.it
- Camera dei deputati e Ministero dell'Economia, schede sui testi unici (IVA, D.Lgs. 10/2026; imposte sui redditi, D.Lgs. 117/2026), applicazione dal 1° gennaio 2027. mef.gov.it