UTM per creator: capire da dove arrivano iscritti e vendite
Come usare i parametri UTM per sapere quale video, post o email porta iscritti e vendite: parametri, convenzione dei nomi, errori e un esempio.

In questo articolo
Hai pubblicato tre video, due post, una newsletter e una diretta. Al lancio arrivano 40 vendite. Quale contenuto le ha portate? Senza un sistema per tracciare i link, la risposta è un'ipotesi. Con i parametri UTM diventa un dato.
Questa guida spiega cosa sono i parametri UTM, quali usare, come scegliere i nomi e come leggere i risultati, senza strumenti costosi.
Cosa sono i parametri UTM?
Sono coppie nome-valore aggiunte alla fine di un link, dopo un punto interrogativo. Non cambiano la pagina che si apre: dicono solo al tuo strumento di statistiche da dove arriva la visita. Un link alla pagina del corso con gli UTM può essere così:
https://tuosito.it/corso?utm_source=youtube&utm_medium=video&utm_campaign=lancio-ottobre&utm_content=errori-audio
Chi clicca vede la stessa pagina; tu vedi che quella visita arriva dal video sugli errori audio pubblicato su YouTube per il lancio di ottobre.
Quali parametri usare?
La pagina di aiuto di Google Analytics sui generatori di URL elenca i parametri e dice che dovresti usare sempre utm_source, utm_medium e utm_campaign.
| Da usare sempre | Esempio | |
|---|---|---|
| utm_source: la sorgente (youtube, newsletter, instagram) | Sì | Sì |
| utm_medium: il mezzo (video, email, social, cpc) | Sì | Sì |
| utm_campaign: la campagna (lancio-ottobre) | Sì | Sì |
| utm_content: il contenuto specifico (errori-audio) | Spesso | Sì |
| utm_term: la parola chiave a pagamento | Raramente | Spesso |
Sintesi della redazione dalla pagina di aiuto di Google Analytics «URL builders: Collect campaign data with custom URLs».
Google precisa inoltre che i parametri mancanti compaiono come «(not set)» nei report e che i valori distinguono maiuscole e minuscole: utm_source=google e utm_source=Google sono due valori diversi.
Come scegliere i nomi?
Con una convenzione semplice, scritta in un foglio e usata sempre:
- tutto minuscolo, parole separate da trattini;
- sorgenti fisse: youtube, instagram, tiktok, newsletter, podcast, partner-nome;
- mezzi fissi: video, social, email, audio, cpc;
- campagne con data: lancio-ottobre-2026, evergreen, webinar-novembre;
- contenuti descrittivi: il tema del video o l'oggetto dell'email.
In pratica, un foglio con tutti i link creati, con data e contenuto, ti evita di inventare nomi diversi per la stessa cosa.

Un esempio di lettura
Un creator lancia un corso con quattro canali: newsletter, YouTube, Instagram e una collaborazione con un altro creator. Ogni link alla pagina di vendita ha i suoi UTM. Alla fine del lancio, il report mostra 1.200 visite alla pagina: 500 da Instagram, 400 da YouTube, 200 dalla newsletter, 100 dalla collaborazione. Guardando gli acquisti, però, il quadro si ribalta: 22 vendite dalla newsletter, 9 da YouTube, 6 dalla collaborazione, 3 da Instagram. Instagram porta molte visite ma poche persone pronte a comprare; la newsletter porta poche visite ma l'11% compra. Inoltre il video su YouTube con più vendite, distinto con utm_content, non è quello con più visualizzazioni. Di conseguenza, al lancio successivo il creator usa Instagram per portare iscritti alla newsletter, invece che direttamente alla pagina di vendita. In pratica, gli UTM spostano l'attenzione dalle visite alle vendite. I numeri sono un esempio della redazione.
Come collegare UTM e vendite?
Il tuo strumento di statistiche deve registrare l'acquisto come evento o conversione, e la tua piattaforma per corsi deve passare questa informazione. Molte piattaforme lo fanno; controlla la documentazione della tua. Se non è possibile, una soluzione semplice è guardare le visite alla pagina di ringraziamento dopo l'acquisto, divise per sorgente. Le metriche da seguire sono in metriche per creator.
Inoltre gli strumenti di statistica possono richiedere il consenso ai cookie, come spieghiamo in cookie e privacy sul sito di un creator: i dati raccolti solo con il consenso saranno parziali, e va bene così.
Quali errori evitare?
- Nomi diversi per la stessa sorgente. «Instagram», «ig» e «insta» diventano tre righe.
- UTM nei link interni. Sovrascrivono l'origine reale della visita.
- Dimenticare utm_campaign. Senza, non distingui un lancio dall'altro.
- Guardare solo le visite. Contano iscrizioni e vendite.
- Link lunghi detti a voce. Usa un indirizzo breve che reindirizza.
Termini chiave. Il parametro UTM è un'etichetta aggiunta a un link per tracciarne l'origine. La sorgente è da dove arriva la visita; il mezzo è il tipo di canale. La conversione è l'azione che vuoi misurare, come un'iscrizione o un acquisto.
Come abbiamo verificato. Abbiamo letto la pagina di aiuto di Google Analytics «URL builders: Collect campaign data with custom URLs». La convenzione dei nomi e l'esempio sono della redazione. Contatto: hi@heytea.app. Nota editoriale: controlliamo ogni dato sulle fonti elencate sotto e correggiamo apertamente gli errori.
Domande frequenti
Cosa sono i parametri UTM?
Sono pezzi di testo aggiunti alla fine di un link che dicono al tuo strumento di statistiche da dove arriva una visita: quale sorgente, quale mezzo, quale campagna. Per esempio un link alla pagina del corso con utm_source=youtube e utm_medium=video ti dice che quella visita viene da un video su YouTube.
Quali parametri UTM usare?
Google Analytics indica che dovresti usare sempre utm_source, utm_medium e utm_campaign. utm_content serve a distinguere contenuti diversi nella stessa campagna, utm_term le parole chiave a pagamento e utm_id un identificativo di campagna. Per un creator i primi tre più utm_content bastano quasi sempre.
I parametri UTM distinguono maiuscole e minuscole?
Sì. Google Analytics tratta utm_source=youtube e utm_source=YouTube come valori diversi. Per questo serve una convenzione semplice, per esempio tutto in minuscolo e senza spazi, scritta in un foglio condiviso.
Si possono usare gli UTM nei link interni del sito?
Meglio di no. Gli UTM servono per i link che portano persone dall'esterno al sito: social, email, collaborazioni, pubblicità. Usati nei link interni sovrascrivono l'origine reale della visita e confondono i dati.
Gli UTM funzionano anche per il podcast o i video?
Sì, nei link delle note dell'episodio o della descrizione. Per i link detti a voce, che nessuno ricopia con i parametri, è meglio un indirizzo breve dedicato che reindirizza a un link con gli UTM.
Fonti
- Google Analytics, «URL builders: Collect campaign data with custom URLs». Consultata il 19 ottobre 2026. support.google.com