Come lanciare un corso online: piano in 6 settimane
Piano di lancio di un videocorso settimana per settimana: lista d'attesa, contenuti gratuiti, iscrizioni aperte e chiuse, numeri da guardare ed evergreen.

In questo articolo
Un lancio è un periodo breve in cui apri le iscrizioni al corso, lo racconti con intensità e poi chiudi. Funziona perché concentra l'attenzione del pubblico e dà a chi è indeciso un motivo per decidere adesso.
Questa guida propone un piano in sei settimane per creator che hanno già una community: una newsletter, un canale, un profilo seguito. Se il corso non è ancora pronto, nessun problema: molti creator lanciano mentre registrano, come spieghiamo nella guida a creare e vendere un videocorso.
Cosa serve prima di lanciare?
Servono tre cose: un pubblico che ti conosce, una lista di contatti a cui scrivere direttamente e un'offerta chiara. Il pubblico sui social da solo non basta, perché non controlli chi vede i tuoi post. La lista email (o un canale diretto equivalente) è lo strumento principale del lancio.
Prima di partire, controlla anche i numeri: con il calcolatore di redditività stima quante vendite ti servono per coprire i costi e confrontale con la dimensione della lista. Se ti servono 50 vendite e la lista conta 300 persone, il lancio deve ancora aspettare, oppure deve cambiare prezzo o formato.
Come si organizza un lancio in sei settimane?
Si divide in tre fasi: costruire l'attesa, aprire le iscrizioni, chiudere e accogliere. Ogni settimana ha un obiettivo diverso e un numero da controllare.
| Contenuti gratuiti | Email di vendita | |
|---|---|---|
| Settimana 1: lista d'attesa aperta | Sì | No |
| Settimana 2: contenuto di valore (lead magnet o lezione) | Sì | No |
| Settimana 3: storie e casi, anteprima del programma | Sì | Poche |
| Settimana 4: evento dal vivo o masterclass | Sì | Poche |
| Settimana 5: iscrizioni aperte (5-7 giorni) | Poche | Sì |
| Settimana 6: chiusura, accoglienza, analisi | No | No |
Schema della redazione. Le settimane si possono comprimere se il pubblico è già caldo, ma l'ordine resta lo stesso.
Settimane 1-2: la lista d'attesa
Apri una pagina semplice in cui le persone si iscrivono per sapere quando parte il corso. Promuovila nei tuoi canali con un contenuto utile, non con un annuncio: un'anteprima del metodo, una guida gratuita, una lezione. Come scegliere cosa regalare lo spieghiamo in lead magnet per creator.
Il numero da guardare è quante persone entrano in lista d'attesa. È il tuo pubblico più caldo: chi si iscrive lì ha già alzato la mano.
Settimane 3-4: il riscaldamento
Pubblica contenuti che rispondono alle obiezioni prima che arrivino: «non ho tempo», «non sono abbastanza bravo», «posso imparare gratis su YouTube». Racconta storie di persone che hai aiutato, mostra un pezzo del programma, spiega il metodo.
Un evento dal vivo in questa fase è uno strumento forte: una masterclass gratuita di 45-60 minuti dà valore e porta naturalmente all'apertura. Ne parliamo in webinar per vendere un corso online.
Cosa succede quando apri le iscrizioni?
Apri con un'email alla lista d'attesa (spesso con qualche ora di anticipo rispetto al resto del pubblico), poi racconti il corso ogni giorno da un'angolazione diversa fino alla chiusura. Una finestra di 5-7 giorni è la più comune: abbastanza lunga per chi controlla la posta una volta a settimana, abbastanza corta da rendere credibile la scadenza.
La sequenza tipica: apertura, risposta alle domande più frequenti, storia di uno studente, dettaglio del programma, ultimo giorno, ultime ore. La scriviamo email per email in sequenza email per vendere un corso.
Il giorno di chiusura arriva di solito una parte importante delle vendite, perché molte persone decidono solo davanti a una scadenza. È anche per questo che la scadenza deve essere vera: se riapri il giorno dopo, al prossimo lancio nessuno crederà più alla chiusura.

Un esempio con i numeri
Supponiamo una lista di 1.500 iscritti e un corso da 149 euro con 1.500 euro di costi. Se 150 persone entrano in lista d'attesa e un terzo di loro compra all'apertura, sono 50 vendite; tuttavia un terzo è un'ipotesi ottimistica, quindi conviene fare anche il conto prudente. Con il 10% della lista d'attesa (15 vendite) e l'1% del resto della lista (circa 13 vendite su 1.350 persone), arrivi a 28 vendite: con un margine di 141,25 euro per vendita sono circa 3.955 euro, cioè circa 2.455 euro di guadagno dopo i costi. In altre parole, il lancio regge anche nello scenario prudente. Se invece il conto prudente non copre i costi, le strade sono due: far crescere la lista d'attesa nelle prime settimane oppure rivedere prezzo e formato prima di aprire. I tassi usati qui sono ipotesi della redazione, non medie di mercato: sostituiscili con i tuoi.
Cosa controllare perché le email arrivino davvero?
Durante un lancio mandi molte più email del solito, e le caselle di posta se ne accorgono. Google applica regole specifiche a chi invia circa 5.000 messaggi o più al giorno verso account Gmail personali: autenticazione SPF, DKIM e DMARC, disiscrizione con un clic per i messaggi di marketing e un tasso di segnalazione come spam da tenere sotto lo 0,10% e mai oltre lo 0,30% in Postmaster Tools. Una volta superata la soglia, lo status di mittente massivo non scade.
Anche se la tua lista è più piccola, queste regole sono un buon riferimento: la piattaforma di newsletter di solito gestisce l'autenticazione, ma il dominio di invio lo devi configurare tu. Da novembre 2025 Google applica le regole in modo più severo, con rifiuti temporanei o permanenti dei messaggi non conformi.
- Email al giorno verso Gmail: soglia del mittente massivo
- 5000
- Ore entro cui Google consiglia di gestire le disiscrizioni
- 48
- % di apertura media nel settore istruzione (Mailchimp, arrotondato)
- 36
Per l'apertura e i clic, Mailchimp riporta per il settore istruzione e formazione un'apertura media del 35,64%, un clic del 3,02% e una disiscrizione dello 0,18%, su dati di dicembre 2023. La stessa Mailchimp avverte che le aperture sono falsate dalla protezione della privacy di Apple Mail: guarda soprattutto i clic e le vendite.
Come si chiude un lancio?
Si chiude in orario, con un'ultima email poche ore prima della scadenza e un messaggio chiaro dopo: le iscrizioni sono chiuse, ecco quando riapriranno (se lo sai). Poi si passa subito all'accoglienza: un'email di benvenuto, il primo modulo da guardare, un modo per fare domande.
L'ultima settimana serve anche per l'analisi. Scrivi tre numeri: quante persone erano in lista d'attesa, quante hanno visitato la pagina di vendita, quante hanno comprato. Manda una breve domanda a chi non ha comprato: «cosa ti ha fermato?». Le risposte sono il materiale migliore per il lancio successivo.
Meglio un lancio o un corso sempre in vendita?
Per il primo corso di solito conviene il lancio: ti dà dati in pochi giorni e ti costringe a spiegare bene l'offerta. La vendita continua (detta evergreen) ha senso quando sai già quale messaggio funziona e hai un flusso costante di persone nuove, da ricerca, da collaborazioni o da pubblicità.
| Lancio | Evergreen | |
|---|---|---|
| Scadenza vera per chi è indeciso | Sì | In parte |
| Dati veloci sull'offerta | Sì | No |
| Incassi distribuiti nel tempo | No | Sì |
| Richiede un flusso costante di persone nuove | No | Sì |
| Carico di lavoro concentrato | Sì | No |
Schema della redazione. Molti creator alternano due o tre lanci l'anno con una versione sempre disponibile dell'offerta più piccola.
Un formato misto molto usato: due o tre lanci all'anno per il corso principale e, tra un lancio e l'altro, una sequenza automatica di email che accoglie i nuovi iscritti alla newsletter e li invita alla prossima apertura. Se il corso ha parti dal vivo, il lancio è quasi obbligato: vedi corso in coorte o a ritmo libero.
Quali errori evitare?
- Lanciare senza lista. I social da soli raggiungono una parte piccola del pubblico.
- Aprire senza aver scaldato. Un'email «è uscito il mio corso» a freddo vende poco.
- Scadenze finte. Il conto alla rovescia che riparte distrugge la fiducia, e può essere una pratica commerciale scorretta.
- Cambiare tutto a metà. Se il primo giorno va piano, non abbassare subito il prezzo: aspetta i dati di metà settimana.
- Dimenticare chi ha comprato. L'accoglienza conta: gli studenti contenti sono le testimonianze del prossimo lancio.
Termini chiave. Il lancio è un periodo limitato in cui le iscrizioni a un corso sono aperte. La lista d'attesa è l'elenco di chi ha chiesto di essere avvisato all'apertura. L'evergreen è un corso sempre acquistabile, venduto con sequenze automatiche.
Come abbiamo verificato. Abbiamo letto le linee guida per i mittenti di Google e le relative domande frequenti, e la pagina dei benchmark di Mailchimp (dati di dicembre 2023). Il piano in sei settimane e le tabelle sono schemi della redazione, non risultati di uno studio: non abbiamo trovato dati indipendenti sui tassi di conversione dei lanci di videocorsi in Italia. Contatto: hi@heytea.app. Nota editoriale: controlliamo ogni dato sulle fonti elencate sotto e correggiamo apertamente gli errori.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per lanciare un corso online?
Un lancio a un pubblico che già ti segue si prepara in circa sei settimane: due per la lista d'attesa e i contenuti gratuiti, due di riscaldamento, una settimana di iscrizioni aperte e una per chiudere, raccogliere i dati e accogliere gli studenti. Se parti da zero pubblico, prima del lancio serve il tempo di costruire una lista.
Meglio un lancio o un corso sempre in vendita (evergreen)?
Per il primo corso di solito conviene un lancio: concentra l'attenzione, crea una scadenza vera e ti dà dati in pochi giorni. L'evergreen ha senso dopo, quando sai quale messaggio converte e hai un flusso costante di persone nuove, per esempio da ricerca o da pubblicità. Molti creator alternano lanci periodici e vendita continua.
Quanti giorni devono restare aperte le iscrizioni?
Una finestra di 5-7 giorni è la più usata: abbastanza lunga perché chi legge le email una volta a settimana se ne accorga, abbastanza breve da mantenere la scadenza credibile. Quando chiudi, chiudi davvero: riaprire il giorno dopo insegna al pubblico che le scadenze non contano.
Quante email mandare durante un lancio?
Nella settimana di apertura è normale scrivere ogni giorno o quasi, a patto che ogni email porti qualcosa di nuovo: una risposta a un'obiezione, una storia di uno studente, un dettaglio del programma. Offri sempre la possibilità di non ricevere più le email del lancio senza disiscriversi da tutto, e tieni d'occhio le segnalazioni di spam.
Cosa fare se il lancio vende poco?
Prima di cambiare prezzo, guarda dove si sono fermate le persone: se hanno aperto le email ma non visitato la pagina, il problema è il messaggio; se hanno visitato la pagina senza comprare, è la pagina o l'offerta. Chiedi a chi era in lista d'attesa e non ha comprato perché: le risposte valgono più di qualsiasi statistica.
Fonti
- Google, «Email sender guidelines» (linee guida per i mittenti verso account Gmail personali). Consultata il 18 ottobre 2026. support.google.com
- Google, «Email sender guidelines FAQ»: definizione di mittente massivo, gestione delle disiscrizioni entro 48 ore, applicazione da novembre 2025. Consultata il 18 ottobre 2026. support.google.com
- Mailchimp, «Email Marketing Benchmarks», dati aggiornati a dicembre 2023, campagne inviate ad almeno 1.000 iscritti. Fonte di un fornitore. Consultata il 18 ottobre 2026. mailchimp.com